MARVEL: ENDGAME GDR
SCHEDA:
Status:
Attivo
Genere:
Supereroi
Principale:
Supereroi
Esclusivo: Sì, questo GDR è invenzione della gestione ed esiste solo su Rolenet!
Ruolate private: Sì
Accesso: FREE
Blocchi: Libero, per tutti!
Trama GdR
Immagina, o viaggiatore delle ombre cosmiche, se ti confidassi un segreto avvolto nelle nebbie dell’eternità: che Thanos, il Titano Folle, non fosse altro che un fantoccio inanimato, una marionetta danzante al ritmo di un burattinaio invisibile, infinitamente più possente e astuto? E se ti rivelassi che lo Schiocco, quell’apocalittico gesto di polvere e oblio, non fosse un capriccio del destino, bensì un paragrafo già inciso nei tomi arcani dell’universo, un evento predestinato, inevitabile come l’alba che segue la notte più buia? Similmente, la dipartita eroica di Tony Stark, l’Uomo di Ferro, e i percorsi tortuosi di ogni paladino della giustizia – da Captain America a Doctor Strange – non erano frutto del caos fortuito, ma righe meticolosamente stilate da una mano occulta, un architetto di fatalità che orchestrava il cosmo come un direttore d’orchestra dirige una sinfonia di stelle e vuoti interstellari.
Ma chi, ti chiederai con un brivido di inquietudine, manovrava quei fili invisibili, tesi attraverso le dimensioni? Non Victor von Doom, il sovrano di Latveria, con la sua ambizione terrena e la sua armatura di ferro e incantesimi; né Loki, il Dio dell’Inganno, con le sue illusioni effimere e i suoi tradimenti effervescenti. No, l’artefice era un’entità ben più sublime e terrificante, un’antica divinità forgiata nei crogioli primordiali dell’esistenza, dotata di poteri magici cosmici che trascendevano i confini della mortalità. Egli, a soli sedici anni – un’età che per i mortali segna l’albore dell’adolescenza, ma per lui un mero istante nell’eterno fluire del tempo – aveva già padroneggiato l’arte di piegare la realtà al suo volere, evocando tempeste di energia arcana capaci di frantumare pianeti e riscrivere le leggi della fisica quantistica.
Il suo nome, pronunciato con timore reverenziale nei sussurri delle galassie remote, era Kragmor l’Infinito, nativo di Ceride, un mondo antico sospeso ai margini dell’universo conosciuto, distante anni luce dalla Terra, quel granello azzurro di vita e conflitti. Ceride, un tempo paradiso di armonie celesti, dove cristalli eterei riflettevano le luci di mille soli e fiumi di plasma nutrivano foreste di luce vivente, fu annientato dalla furia stessa di colui che vi era nato. Kragmor, in un parossismo di ambizione e distruzione – contrari che in lui si fondevano in un’armonia perversa – scatenò un cataclisma cosmico, riducendo il suo pianeta natale a un relitto fluttuante di detriti stellari, un monito silenzioso contro l’hybris divina. Eppure, il suo regno di terrore non durò in eterno; un antagonista, un oppositore luminoso, emerse dalle pieghe della creazione per contrastarlo.
Quella controparte era Seraphiel l’Eterno, un’altra divinità vetusta, custode della magia bianca, i cui poteri cosmici irradiavano purezza e ordine, in netto contrasto con l’oscurità vorace di Kragmor. Seraphiel imprigionò il malefico rivale in un reame dimensionale sigillato, un abisso di non-esistenza dove il tempo si contorceva in spirali infinite. Grazie a quest’ultimo – a lui, il guardiano della serenità cosmica – una pace effimera, fragile come un velo di seta stellare, avvolse l’intera galassia. Mondi un tempo dilaniati da guerre interstellari rifiorirono, alleanze tra razze aliene si consolidarono, e l’universo parve respirare un sospiro di sollievo, libero dal giogo dell’entità oscura.
Tuttavia, come insegna l’eterno ciclo di creazione e annientamento, la tranquillità è un’illusione fugace, un intermezzo tra tempeste. La pace, per sua natura effimera, si dissolve al primo soffio di caos. Difatti, Kragmor, quel demone primordiale, si è ridestato dalle sue catene eteree, evocato non da un rituale arcano, bensì dall’apertura del multiverso – quel varco squarciato dalle manipolazioni di Loki, Wanda e Strange nei recenti sconvolgimenti marveliani. Come già aveva predetto milioni di anni or sono, in profezie incise su lastre di adamantio cosmico, il suo risveglio segna l’alba di un’era di turbolenza. Egli, ora libero, tesse nuovamente la sua tela di inganni, influenzando eventi che i mortali credono casuali: lo Schiocco di Thanos era il suo strumento, un mezzo per riequilibrare il suo dominio; la morte di Stark, un sacrificio orchestrato per indebolire i guardiani della Terra; e ora, con il multiverso spalancato come una ferita purulenta, varianti di realtà collidono, portando con sé armate di doppelgänger e anomalie temporali.
In questo teatro cosmico, dove il bene e il male danzano in un valzer di sinonimi e contrari – luce contro tenebra, ordine versus disordine, creazione opposta a distruzione – tu, o giocatore del destino, sei chiamato a scegliere. Sarai l’alleato devoto di Seraphiel, quel baluardo di purezza che lotta per preservare l’armonia universale, un eroe che brandisce la spada della giustizia per sigillare nuovamente l’abisso e salvare innumerevoli mondi dal baratro? Oppure, sedotto dal richiamo dell’oscurità, ti schieri con Kragmor, divenendo l’artefice della rovina, colui che accelera il collasso del cosmo, abbracciando il caos come un amante fedele? Il destino, quel filo imperscrutabile, giace nelle tue mani – o forse, in un ironico capovolgimento, è già stato intessuto da entità superiori, un copione predeterminato che attende solo la tua recitazione?
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